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Giuliə passione pentola a pressione 🥦

Crafting di marzo 2023 – La pentola a pressione come tecnologia deep green per l’emancipazione politica. La newsletter di marzo sembra uno scherzo, invece è una cosa serissima.

Qualcosa bolle in pentola.

No sul serio, marzo è stato un mese bello caldo – solo nella prima settimana siamo statȝ in piazza tre volte. E se a grandi manifestazioni corrispondono grandi responsabilità, adesso è il momento di capire come usare al meglio tutto il calore prodotto.

Benvenutə al crafting di marzo!

Siamo CollettivoContesto, e in queste settimane frenetiche ci siamo scontratȝ con un problema eminentemente vegano. Sono le sei e mezza di sera, siamo stanchȝ, e abbiamo dimenticato di mettere a bagno i ceci. 😱

La verità è che prima di fare questa scelta ci siamo fattȝ un sacco di domande sul perché essere veganȝ e ben poche sul come. Nel tempo, le nostre abitudini e preoccupazioni sono cambiate anche oltre all’alimentazione e l’abbigliamento. I nostri pensieri e il modo di organizzare le nostre vite quotidiane sono cambiati proprio perché siamo veganȝ.

Ed è qui che entra in gioco la pentola a pressione.

Storia di Denis Papin, eroe precario

La pentola a pressione è un’invenzione di monsieur Denis Papin, classe 1647. Quarto di tredici figli in una famiglia di nobili francesi di religione ugonotta (motivo per cui verrà spesso ostracizzato), Papin poté studiare matematica, logica, filosofia e altro ancora. Ma nel 1662 la Francia fu colpita da una grave carestia che durerà fino al 1692. Spinto dal desiderio di aiutare le persone, Papin scelse allora di studiare medicina, sebbene gli mancassero i soldi per pagarsi l’esame finale.

Dopo diversi anni di pratica, la carriera di Papin cambiò nel 1670, quando a Parigi incontrò Christiaan Huygens (quello del principio di Huygens), e decise di assisterlo nei suoi studi per la pompa ad aria (cos’è una pompa ad aria?). Dopo anni di collaborazione, interrotta da una malattia che costrinse Huygens a tornare a L’Aia, Papin decise di cercare fortuna altrove, e nel 1675 si trovò a Londra come assistente di Robert Boyle (quello della legge di Boyle). Qui studiò la respirazione, il magnetismo, l’aria, la chimica del sangue e vari medicinali – era chiaramente multipotenziale. Ricercatore post-doc ante litteram, non solo era sottopagato, ma il suo nome fu perlopiù omesso dalle pubblicazioni di Boyle.

Nel 1679, oltre a diventare assistente di Robert Hooke (quello della legge di Hooke), inventò un recipiente che, grazie a una chiusura ermetica, permetteva di portare l’acqua a temperature superiori ai 100 gradi e cuocere molto più velocemente ossa e carne, ma anche legumi e verdure. Papin lo chiamò digesteur, e lo promosse con la speranza che migliorasse le condizioni delle persone povere. E poiché l’esplosione della pentola a pressione nasce insieme alla pentola a pressione, sviluppò anche una valvola di sicurezza che permetteva di espellere il vapore in eccesso.

Papin non guadagnò mai dalla sua invenzione perché la produzione del digesteur era resa all’epoca molto difficile dalla scarsa qualità dei metalli. Tutto sommato, a parte qualche mangiata memorabile, consegnò la pentola a pressione alla storia. Tranne per quella piccola valvola, che avrebbe ispirato le sue ricerche sulla macchina a vapore.

584px Denis Papin
By Johann Peter Engelhard – Bildindex der Kunst und Architektur: object 20242788 – image file fmd476392a.jpg, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=135410

Pentola a pressione for radical dummies

Ernest Hemingway ha scritto:

«Courage is grace under pressure.»

Non sappiamo se c’è della grazia in questo, ma senz’altro il coraggio è la cosa che abbiamo dovuto allenare di più nel nostro rapporto con la pentola a pressione. Perché a quanto pare l’immagine della pentola a pressione che esplode è uno degli archetipi dell’inconscio collettivo accanto a Edipo e la Vergine Maria.

Ma se Papin ha pensato la pentola a pressione per i poveri non alfabetizzati del XVII secolo, siamo convintȝ che anche tu riuscirai a sfidare le tue paure ataviche e venire a capo.

Quindi ecco qualche consiglio nato dall’esperienza.

  • Leggi le istruzioni e, almeno all’inizio, seguile. È utile capire un po’ come funziona la pentola e a cosa servono le parti mobili. Ad esempio, controlla che tutto quello che deve essere avvitato sia avvitato.
  • Crea un feeling con la pentola, scopri i rumori che fa, quanto tempo le serve per andare in pressione, quale livello del gas o del piano cottura (generalmente il minimo) la mantiene in pressione.
  • 15 e 30 sono la risposta alla vita, l’universo e tutto quanto. Da quando è in pressione, 15 minuti per le verdure, 30 per i legumi. E si vola.
  • Occhio alle schiume, come quelle dei fagioli o delle fave. Può succedere che la pentola sputacchi un po’, ma se non impedisce il movimento delle valvole non è un problema.
  • Alla fine puoi spegnere il gas e lasciare che la pentola si raffreddi, invece di farla sfiatare trasformando la cucina in una palude.

Priority Report

Dopo una lunga e sfortunata serie di scoperte e avventure (tra cui un tentato linciaggio da parte di marinai spaventati dal suo battello a vapore) Papin morì nel 1713 dimenticato e indigente. Nonostante la sua disastrosa carriera, l’obiettivo di Papin può considerarsi raggiunto. Ci sono voluti quasi 300 anni, ma oggi il suo digesteur migliora la vita a milioni di persone, anche in luoghi e modi che di certo lui non avrebbe immaginato.

Questo per dire che anche tecnologie apparentemente semplici, basate su principi elementari e dedicate a concreti gesti quotidiani, possono fare la differenza quando si tratta di adattarsi a condizioni di vita che non sono le migliori possibile.

Nel nostro caso, la pentola a pressione è uno strumento di emancipazione politica. Ci permette ovviamente di mangiare, ma anche di integrare una scelta etica e politica su cosa mangiamo e come è prodotto. La pentola a pressione è uno di quegli stratagemmi che ci permettono di organizzare una vita vivibile intorno a queste nostre priorità. E certo, vorremmo che tutta la società considerasse la sussistenza, la cura e i modi in cui si raggiungono come una priorità (se non altro perché vorremmo continuare a poter scegliere cosa compriamo e vorremmo avere il tempo di farlo).

È vero che la pentola a pressione fa risparmiare energia e acqua, risorse a cui dobbiamo imparare a dedicare più attenzione. Ma è anche il veicolo di un cambiamento nel modo in cui viviamo in questo sistema, di come possiamo servirci di tecnologie che già esistono per restituire potenziale alle nostre priorità.


🔗 Se vuoi saperne di più sulle società che ci piacciono e che vogliamo costruire, leggi l’articolo che abbiamo scritto per il blog di MetaMe: Sei cose che non ti aspetti di trovare negli ecosistemi Solarpunk

Crafting

/ˈkrɑːf.tɪŋ/ – noun. The activity of skilfully creating something such as a story. Examples:
  • So much care went into the crafting of the narrative.
  • She saves fabric scraps and old buttons and uses them for crafting.

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